Presentata la quinta edizione di “Buonissimi”

“A” come arte ma anche accessibilità; “C” come chef ma anche cura, “G” come gelato ma anche genetica, “E” come enogastronomia ma anche eco festa, “R” come ricetta ma anche ricerca; “S” come sapori e speranza. È l’alfabeto creativo di Buonissimi che, attraverso parole semplici racconta il concept dell’edizione 2023: nutrire la ricerca dalla A alla Z.
Presentato questa mattina al Comune di Salerno la V edizione del charity event dell’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN OdV, realizzato con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli e ideato e organizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella che, unite da una sincera passione per il buon cibo, hanno coinvolto tutti gli amici e i professionisti del gusto per realizzare insieme un sogno e contribuire, attraverso la ricerca scientifica, alla guarigione di un numero sempre maggiore di bambini.
L’appuntamento, sintesi perfetta tra bontà d’animo e capolavori gastronomici, è fissato al 26 giugno, dalle 19,30, presso le Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel a Vietri sul Mare (SA). Tutto pronto per una serata dedicata alle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo.
«Mettiamo una goccia nel grande vaso dei fondi: la ricerca va supportata per restituirci risultati che fino a non molti anni fa erano inimmaginabili. È una strada da sostenere e incoraggiare. Siamo grati alla OPEN per quanto ha fatto, fa e farà in questa direzione e al “triumvirato” che unisce il Presidente Alfani con Paola Pignataro e Silvana Tortorella, un collegio tutto al femminile che agisce con determinazione per restituire conforto. Il tramite dell’Associazione e di Buonissimi è indispensabile come la volontà dei singoli» l’invito del Sindaco Vincenzo Napoli.
Buonissimi sostiene il progetto CHANCE per conoscere il panorama di ereditarietà genetica nel cancro infantile e facilitare lo sviluppo di trattamenti personalizzati.

«Grazie alla ricerca in 50 anni la percentuale dei guariti è passata dal 30 all’85%. Quando la OPEN è nata eravamo una piccola realtà, oggi ci stiamo imponendo nel mondo scientifico senza dimenticare l’assistenza, sostenendo le famiglie che devono completare il ciclo di cure fuori dalla loro regione. La speranza è il motore di Buonissimi. L’obiettivo dell’edizione 2023 è di aggiungere altri 96 mila euro a completamento del piano di finanziamento richiesto dal progetto CHANCE, acronimo di Five hundred CHildren with cANCErs, per conoscere il panorama dell’ereditarietà genetica nel cancro infantile» spiega Annamaria Alfani Presidente della OPEN OdV.

A fornire maggiori dettagli sul progetto è stato Mario Capasso, Professore in Genetica Medica Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatore presso l’Istituto CEINGE. «Da circa tre anni, grazie a fondi raccolti dalla OPEN e da Buonissimi abbiamo iniziato questo progetto chiamato CHANCE per dare un contributo concreto per migliorare le cure di questa devastante malattia. Infatti, l’obiettivo di questo progetto appunto è quello di dare una possibilità a questi bambini, lo dice stesso il titolo CHANCE. In che modo? Tramite lo studio del DNA. Infatti, in questo progetto abbiamo sequenziato grazie a sequenziatori di nuova generazione che abbiamo al CEINGE (un istituto che si trova a Napoli) il DNA di quasi 1000 bambini con il neuroblastoma per trovare le mutazioni che predispongono all’insorgenza di questo tumore. Questo tipo di sequeziamento genera un’enorme quantità di dati genetici che possono essere analizzati solo da personale qualificato i cosiddetti “bioinformatici” che utilizzano degli algoritmi molto elaborati per trovare tra tante mutazioni del DNA quali sono quelle patogenetiche e che nel bambino aumentano il rischio di far sviluppare il tumore. E bene nel mio gruppo di ricerca ci sono 5 bioinformatici che hanno analizzato questi dati e hanno scoperto che una buona parte dei 1000 bambini analizzati aveva una mutazione rara predisponente al neuroblastoma. La cosa interessante è che queste mutazioni colpivano i geni BRCA1 e BRCA2 che sono ottimi bersagli terapeutici. Infatti, queste stessi geni si possono trovare mutati anche in donne adulte con tumore alla mammella e all’ovaio e possono essere trattate con farmaci innovativi che vanno a colpire in modo selettivo queste mutazioni. I risultati di questa ricerca hanno dunque enormi implicazioni per sviluppare terapie mirate e personalizzate anche nel bambino», ha spiegato Capasso.
LA FESTA Un luna-park del gusto dove, chef stellati e professionisti della cucina si ritroveranno insieme per condividere un racconto di gusto e speranza con degustazioni a cura dei consorzi e dei loro produttori, supportano il progetto offrendo i sapori autentici dell’Italia più buona. Parteciperanno oltre 150 interpreti della ristorazione italiana, che con il loro estro creativo delizieranno gli ospiti attraverso un viaggio eno-gastronomico attingendo alla vasta dispensa agroalimentare e vinicola del mediterraneo. Alle porte un red carpet del gusto per riscoprire i sapori autentici del territorio.
Il Lloyd’s Baia Hotel ospiterà oltre 300 strutture tra ristoranti, cantine, pizzerie e locande oltre a un’intera area dedicata alle eccellenze della pasticceria. L’evento lega il food a un obiettivo nobile e importante: raccogliere fondi da destinare alla ricerca. La solidarietà diventa protagonista di una serata molto speciale con l’idea di promuovere un messaggio positivo, di vita e speranza sostenendo la ricerca sui tumori solidi pediatrici.
«Tornano tanti chef e si aggiungono nuove realtà di Salerno che attraverso Buonissimi si presentano alla città: una vetrina tra gusto e solidarietà» dicono le ideatrici Paola Pignataro e Silvana Tortorella.
Oltre 2500 metri quadri sea front. Qui, dopo le 23, spettacolo con Pippo Pelo, volto e voce di Radio Kiss Kiss, impeccabile timoniere sul palco di messaggi di gratitudine, speranza e spensieratezza. Spazio anche alla musica con gli Spillenzia e i dj Mirko Coppola e Max Correnti.

BUONISSIMI, L’HAPPENING ECO SOSTENIBILE E ACCESSIBILE

Buonissimi conferma l’impegno e l’attenzione verso l’ambiente, porta avanti il sostegno alla ricerca in senso lato, nella convinzione che la stessa non si esprime solo ed esclusivamente in un laboratorio scientifico ma la si ritrova anche nel quotidiano impegno profuso nei “laboratori” culinari, nella composizione dei piatti che racchiudono visioni e fusioni differenti in un’escalation di gusto continuo, nel rispetto dei prodotti stagionali valorizzandone la genuinità, perché prediligere i prodotti del territorio aiuta a sostenere l’economia di prossimità. Parallelamente sarà anche una festa accessibile in termini di disabilità e per tutte le persone con disabilità speciali: soggetti allergici, intolleranti, celiaci.
In 4 edizioni 399.796 euro sono stati donati alla ricerca: 5.400 le presenze registrate e 87.500 le ghiottonerie proposte. Sono i numeri che fanno bene al cuore, le cifre di Buonissimi.